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a rifrazione tomografia elettrica indagini geofisiche Sassari Nuoro Olbia Cagliari Sardegna

 

 

ESEMPI DI LAVORI ESEGUITI UTILIZZANDO LE PROSPEZIONI GEOFISICHE IN VARI SETTORI APPLICATIVI

Ricerche idriche

Indagini Ambientali in siti contaminati e discariche di rifiuti (individuazione inquinanti, estensione del corpo discarica, percolato)

Indagini geognostiche

Indagini archeologiche

RICERCHE IDRICHE

Le ricerche idriche sono eseguite con metodologie differenti di indagine in funzione dell'assetto geologico e idrogeologico locale e della tipologia di acquifero ricercato, freatico o profondo in pressione.

Sismica a riflessione sulla verticale

Il metodo si basa sulla tecnica della sismica a riflessione, eseguita sulla verticale tramite un sismografo multicanale. Permette di definire le zone maggiormente fratturate, le discontinuità e/o i passaggi litologici e, previa taratura attraverso un pozzo esistente con stratigrafia nota, le relative profondità. La presenza di tali strutture geologiche costituiscono elementi fondamentali per la possibilità di ritrovamento di un acquifero sotterraneo. In funzione della sorgente di energizzazione e della tipologia di geofoni utilizzati si arriva agevolmente a 200 m di profondità di indagine.

Rispetto ai classici sondaggi elettrici verticale (S.E.V., v sotto) presenta i seguenti vantaggi:

  • non presenta limitazioni legate all'estensione delle indagini: è sufficiente uno spazio di circa 2 mq per poter installare la strumentazione ed acquisire i dati (si ricorda che per i SEV la profondità di indagine è pari a circa 1/4 - 1/5 la distanza degli elettrodi AB (per indagare sino a 100 m di profondità è necessario avere uno spazio disponibile di circa 500 m in superficie);
  • non è necessario operare in condizioni litologiche di stratificazione piano parallela;
  • maggiore capacità risolutiva;
  • non esiste il problema dell'”equivalenza” degli strati;
  • tempistica e manodopera notevolmente inferiore;
  • affidabilità dei risultati  
  • costi ridotti.

 

Geoelettrica con tecnica della Tomografia Elettrica e dei SEV (Sondaggi Elettrici Verticali)

La Tomografia Elettrica permette di indagare sino a circa 70 m di profondità e, a differenza dei SEV consente di lavorare in maniera ottima anche su litologie litoidi fratturate quali ad esempio i graniti.

I SEV sono indicati per le ricerche nei terreni di natura alluvionale e consentono di ottenere informazioni sino a 200 m di profondità.

 

Indagine geofisica congiunta con metodologia in tomografia elettrica e sismica a rifrazione

Con questa tipologia di prospezione si indaga lungo le coperture alluvionali per andare a ricercare le zone di maggiore drenaggio delle falde freatiche (vedi esempio).

 

 


 

ESEMPI DI LAVORI SVOLTI CON LE DIFFERENTI METODOLOGIE DI INDAGINE

 

Sismica a Riflessione sulla Verticale

Committente:Libero professionista per ANAS SpA Scopo dell'indagine:ricerca idrica (3 punti di indagine)
Metodologia: Sismica a riflessione sulla verticale Località: Capoterra (CA)
Litologia:Depositi alluvionali limo-sabbiosi con alternanze di ghiaie, sabbie e ciottoli sede di falde

Dall'analisi dei diagrammi “segnale – tempo” delle 3 prospezioni è stato possibile scegliere il punto più interessante che presentava le seguenti discontinuità/passaggi litologici sulla verticale indagata:

SSV1: Discontinuità stratigrafica /passaggi litologici (m) : 27, 47, 60, 88

Pozzo: massima profondità 55 m - Falde rinvenute (n° 2) : I a 27 m, la II a 48 m - Portata: 2,5-3,0 l/s

La correlazione tra i dati sismici e quelli stratigrafici è elevatissima.

 

 

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Esempio di indagine geofisica congiunta con metodologia geoelettrica e sismica a rifrazione

Committente: Cooperativa Sociale S. Lorenzo Scopo dell'indagine:ricerca idrica
Metodologia: tomografia elettrica e sismica a rifrazione Località: podere “Villa Corsi” nel Comune di Villamassargia
Litologia: depositi alluvionali del quaternario su substrato marnoso litificato del terziario (F. Cixerri)

Commento alle sezioni elettrica e sismica: lungo il settore indagato si distingue in maniera molto netta la presenza dei depositi alluvionali ciottolosi che risultano caratterizzati da uno spessore crescente procedendo da ovest (sx) verso est (dx). In effetti, tale fascia di alta resistività presenta circa 5 metri di spessore lungo tutto lo stendimento VM5 che passano prima a 6 m e poi a 9 m nella parte finale del VM4 (progressiva 57 m circa); nella sezione sottoriportata (VM6) si ripete la profondità dei 9 metri per quasi tutta la lunghezza dello stendimento con qualche variazione verso il basso nella sua parte finale.

La sezioni sismica riprende molto fedelmente la sequenza riscontrata nella sezione elettrica.

Considerata la continuità orizzontale dell'elettrostrato superficiale, a cui è associabile la presenza di un acquifero, si consiglia di effettuare un opera di captazione ( pozzo A ) tra la progressiva 60 m e 70 m dello stendimento VM6 in modo tale da incontrare il massimo spessore dell'acquifero.

 

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Tomografia su un contatto tettonico

Committente:Privato Scopo dell'indagine:ricerca idrica
Metodologia: tomografia elettrica Località: Is Molas - Pula (CA)
Litologia:Contatto tettonico tra la formazione granitica (settore 1) e le formazioni terziarie (settore 2 .Cixerri)

Modello di resistività del terreno

tomografia su contatto tettonico

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Tomografia su graniti con importante frattura

Committente:Privato Scopo dell'indagine:ricerca idrica
Metodologia: tomografia elettrica Località: Comune di Aglientu (SS)

Litologia:Granito alterato in superficie (tinte verdi)- Basamento granitico con importante zona fratturata sede di circolazione idrica (tinte gialle arancio)

---Modello di resistività del terreno

Tomografia su graniti con importante frattura

 

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Tomografia sui graniti

Committente:Privato Scopo dell'indagine:ricerca idrica
Metodologia: tomografia elettrica Località: Comune di Aglientu (SS)

Litologia:Copertura alluvionale (tinte verdi) a contatto con il basamento granitico alterato in superficie (tinte gialle arancio)

Modello di resistività del terreno

Tomografia sui graniti

 

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SEV su depositi alluvionali (Campidano)

Committente:Privato Scopo dell'indagine:ricerca idrica
Metodologia: Sondaggi Elettrici Verticali Località: Località: Serdiana (CA)

Litologia:Deposito di origine marina del Miocene (Conglom basale, seguono marne arenacee e argillose) Trivellazione in corrispondenza del SEV7, falde da 160 m, Portata pozzo= 13 litri/secondo

Modello di resistività del terreno

SEV su depositi alluvionali (Campidano)

 

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Tomografia su un contatto tettonico

Committente:Privato Scopo dell'indagine:ricerca idrica
Metodologia: tomografia elettrica Località: Località: Località: “Is Molas - Pula (CA)

Litologia e osservazioni: Graniti fortemente alterati in superficie (tinte verdi) e graniti più o meno sani a maggiori profondità (tinte rosse). A destra del pozzo zona di infiltrazione preferenziale.

Modello di resistività del terreno

Tomografia

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